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Vivere

Il vento soffiava come non mai. Nessuno si accorse che fossi andato via. Chiusi la porta di legno dietro di me, con l’intenzione di non rientrare più in quel locale pieno di alcool e menzogne e bugie e perdizione. Presi una sigaretta, l’accesi, e pian piano me la gustai come fosse l’ultima. Il mare ed il suo canto notturno mi facevano compagnia.

Il vento soffiava come non mai. Fu in quel momento che capii che non ero di quel mondo. Capii che non appartenevo a quel mondo, nè mai ne feci parte. Rimasi ad ascoltare il mare, e le sue… parole. Sentii in lontananza parole, un sussurro sicuramente, ma distinguevo parole. – … Vieni… – diceva quella soave voce di donna. – Vieni, non temere……… – , diceva ancora. Cercai di ritrovare la voce, e soprattutto chi stava pronunciando quelle parole. Sicuramente, ho pensato fosse qualcuno che aveva intenzione di spaventarmi, ma ci vuole ben altro per far spaventare me.